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È maggio 2017 quando la dirigenza del CreCas trova l’accordo con il tecnico Marco Scorsini per il prossimo campionato di Eccellenza 2017/2018. A distanza di due mesi, ecco le prime dichiarazioni del nuovo allenatore della Prima Squadra.

Mister, ufficialmente la stagione inizierà il 1° agosto con la presentazione estiva, eppure stai lavorando già da qualche mese con la società. Qual è stato il lavoro svolto fino ad oggi?

Sono molto contento e soddisfatto di essere approdato in una delle migliori realtà del panorama calcistico regionale. Da circa un mese sto lavorando insieme a Patron Valentini, al Presidente Ferramini, al Direttore Generale Marco Laurini e al Direttore Sportivo Nicola Costanzo nella costruzione del nuovo CreCas. Quest’anno lo voglio chiamare “anno zero”: è un anno di rifondazione, abbiamo deciso di riportare nuovi stimoli e per farlo siamo intervenuti apportando diversi cambiamenti nella rosa della squadra.

Ci racconti qual è stata la tua carriera sia da giocatore che da allenatore?

Mi reputo fortunato per la mia esperienza da giocatore perché ho avuto il piacere di fare il calciatore professionista per tantissimi anni: sono partito dal Settore Giovanile della Lazio fino ad arrivare alla Primavera e poi tra C1 e C2 passando per Ternana, Cavese, Savona, Juve Stabia, Teramo, Catania, Salernitana, Grosseto, Foligno. Questo mi ha permesso di portare quel pizzico di esperienza in più nella mia carriera da allenatore. Ho cominciato nella stagione 2006/2007 con il Montefiascone in Promozione raggiungendo i play off grazie al 2° posto e giocando la finale di Coppa Italia con il Tor Sapienza. Successivamente Sorianese, Atletico Montecchio, con cui siamo andati ai play off contro il San Venanzio, Cassino, Anguillara, Monterosi. Poi ancora Semprevisa nel 2014/2015, anno dell’indelebile vittoria per 3 a 1 nel sentitissimo derby contro la capolista Colleferro davanti a 1500 persone, nella penultima stagione Fonte Nuova, per finire l’ultima con il Ronciglione United.

Quali sono le doti di un buon allenatore?

Un buon allenatore deve essere una persona seria, preparata, schietta, che sa stare nel gruppo, con i giovani e che soprattutto sa trasmettere il suo credo. Mi piace lavorare con umiltà e determinazione, che credo siano le mie doti migliori.

Che rapporto deve avere un tecnico con i suoi giocatori?

Massima serietà e schiettezza. In queste categorie, secondo me, la fa il gruppo piuttosto che il singolo e per formalo ci vogliono degli ingredienti come questi.

Ci sono molte aspettative intorno a questo gruppo, anche se forse non dovremmo dirlo per scaramanzia. I ragazzi inizieranno tra pochi giorni la preparazione. Qual è il lavoro che si svolgerà sul campo?

È quello che piace più a me e ai giocatori, perché in questo momento parliamo non di calcio giocato, ma “in preparazione”, quindi ci sarà da sudare e lavorare tanto, però con grande entusiasmo e voglia di fare bene. Non ci poniamo limiti, sappiamo che la squadra è stata rifondata e avrà bisogno di tempo per carburare, ma i giocatori riconfermati e i nuovi sono tutti di ottima caratura.

Ti sei fatto già un’idea rispetto al possibile girone del CreCas e alle rivali?

Se il girone non subirà delle variazioni particolari, penso che quest’anno non dovrebbe esserci una corazzata come lo SFF Atletico dell’anno scorso o il Monterosi di due anni fa. La Polisportiva Monti Cimini, appena salita in categoria, ha fatto un mercato importantissimo, però secondo me ci saranno 7/8 squadre che partiranno tutte allo stesso livello. L’idea è quella di fare il massimo e tra queste squadre inserirei anche la mia CreCas.

Hai parlato di rifondazione. Il CreCas infatti si allenerà di pomeriggio al Salaria Sport Village durante la settimana e giocherà la domenica nel suo campo, il “Torlonia” di Palombara. In base a questo, quali sono le tue aspettative per questa stagione?

Dopo tanti anni di allenamenti serali e in orari abbastanza tardivi, in accordo con la società abbiamo optato per gli allenamenti pomeridiani. La posizione del Salaria Sport Village aiuterà molti ragazzi di Roma a raggiungere il campo nella maniera più comoda possibile. Io dico che allenarsi di pomeriggio sicuramente porterà giovamento e forse qualche in punto in più durante l’anno.

Per ultimo, un saluto ai tifosi del CreCas.

Vorrei salutare tutti i tifosi del CreCas e fare un piccolo appello: state vicino a questa squadra e alla società, che sta facendo tantissimi sacrifici. Soltanto con tanti sostenitori al campo si possono raggiungere obiettivi importanti.

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