Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

TIBURNO TV - Sergio Toraldo | Chi lo conosce bene è la responsabile della comunicazione della Crecas Palombara Veronica Casarin. Da tre anni lo osserva e ne registra i costanti miglioramenti e il suo giudizio finale è assolutamente attendibile: “E’ un giocatore giovane ma già fortissimo. Anche nei due anni precedenti ha dimostrato tutte le sue qualità ma quest’anno Andrea ha un qualcosa in più, la convinzione nei propri mezzi. Potrebbe essere la sua stagione perfetta”.

Vedremo se sarà così, intanto i presupposti ci sono tutti. Andrea Collacchi sta facendo di tutto per compiere il grande salto.

Classe 1998, esterno offensivo, progressione e dribbling sono le sue carte vincenti e in questa stagione bellissima della Crecas c’è molto del suo visto che sta trovando la via della rete con costante puntualità. Un gol ad Artena, un gol nella gara interna con il Tolfa e ora due gol nella trasferta vincente sul campo dell’Astrea.

Quattro gol in sei partite di campionato, una convinzione finalmente totale sui propri mezzi tecnici, Andrea Collacchi è la marcia in più della Crecas Palombara: “Più che meriti personali voglio sottolineare che ho la fortuna di giocare in una squadra molto forte. La Crecas quest’anno ha giocatori importanti e se continueremo a giocare con questa intensità ci potremo togliere belle soddisfazioni”.

Nella vittoriosa trasferta sul campo dell’Astrea Collacchi ha segnato il primo e l’ultimo gol della sua squadra. Il primo è stato è una delizia, tiro a giro nell’angolo alto.

Collacchi è cresciuto calcisticamente nel Tor Tre Teste e poi ha giocato in club importanti della capitale, come la Roma e la Vigor Perconti, fino a quando il Patron della Crecas Fabrizio Valentini non lo ha voluto nella sua scuderia calcistica.

Due anni di lavoro e ora finalmente il Patron sta raccogliendo i frutti crescendo questo potenziale campione: “Il calcio per me è fondamentale. Io ci credo, vorrei fare un’esperienza importante e per avere questa chance sono concentrato a lavorare duramente. Questo è un anno importante per me, se ho una possibilità me la voglio giocare”.

La sua giornata è scandita da orari precisi e severi. Sveglia presto perché pur avendo solo diciannove anni Andrea Collacchi già lavora, presso una grande azienda di telecomunicazioni. Quando finisce il suo orario di lavoro sale in auto e si reca all’allenamento. Una vita di corsa, in campo e nella sua quotidianità.

La strada del successo è dura, Andrea Collacchi ha tutto per giocare le sue chance fino alla fine.